Disastro aereo Volo Alitalia AZ 112 del 5 maggio 1972 località Montagna Longa (PA)

 

TrapaniOK

8 Maggio 2007

Un mistero lungo trentacinque anni

 

Commemorate sabato scorso le vittime del disastro aereo accaduto il 5 maggio del 1972 sulle montagne di Palermo. Tra i centotto passeggeri vi erano anche sette trapanesi

Il 5 maggio del 1972 un aereo di linea precipitò sulle montagne di Palermo qualche minuto prima dell'atterraggio. Centotto passeggeri ed otto membri dell'equipaggio persero la vita nel disastro. Sabato scorso si è svolta una cerimonia per ricordare le vittime. Presenti alcuni familiari. Nessun rappresentante delle istituzioni ha preso parte alla breve cerimonia. Secondo le autorità, il disastro aereo fu un drammatico incidente. Alcuni ritengono però che in realtà di trattò di un attentato ordito da terroristi di estrema destra per tentare di destabilizzare il Paese alla vigilia di importanti elezioni politiche. Maria Eleonora Fais, sorella di una delle vittime, ha chiesto la riapertura delle indagini. Tra i centotto passeggeri morti nel disastro vi erano anche sette trapanesi. Antonino Cisarò aveva quarantasette anni. Viveva a Calatafimi con i genitori. Insegnava in una scuola elementare. Non si era mai sposato e non aveva figli. Stava tornando da Roma dove si era recato per prendere visione dei risultati di alcuni esami. Vincenzo Martino era di Castelvetrano. Gestiva con la moglie un negozio per la vendita di calzature nel centro della città. Non avevano figli. Vivevano con una nipote che amavano come una figlia. Dopo la sua morte sua moglie fu vittima di una crisi depressiva. Incapace di rassegnarsi alla scomparsa del marito e di continuare a vivere senza di lui alcuni anni dopo il disastro decise di togliersi la vita. Anche Francesco Pomara era di Castelvetrano. Aveva trentacinque anni. Viveva con i genitori ed i fratelli. Antonino Fontana era originario di Trapani ma viveva con la famiglia a Palermo. Tornava a casa per celebrare il compleanno della sua bambina. Lo ritrovarono morto tra le lamiere dell'aereo. Anche Santo Novara tornava a casa per riabbracciare i suoi familiari. Era originario di Mazara del Vallo. Alcuni anni prima aveva deciso di emigrare in Svizzera. Aveva trovato un'occupazione in una fabbrica di orologi. Tornava a casa per fare visita alla madre. Lasciò la moglie e due figli. Anche Paolo Di Maio era di Mazara del Vallo. Giovanni Cavataio era invece di Alcamo. Tornava da Bologna dove aveva accompagnato il figlio per un intervento chirurgico. Aveva deciso di rientrare anticipatamente per votare

 

TrapaniOK 08-05-2007

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